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FESTIVAL CLUSONE 2011 – SETTIMANA IN MUSICA
(DAL 4 AL 7 AGOSTO)
Il Festival di Clusone (Bergamo) Settimana in
Musica (dal 4 al 7 Agosto 2011) festeggia quest'anno la sua
quinta Edizione: un motivo di felicità per chi lo ha visto
crescere e divenire sempre più amato da un pubblico di
affezionati, nonostante le difficoltà e gli imprevisti che
ogni manifestazione artistica oggi in Italia porta con sé.
Benché artisti di fama abbiano animato in
questi anni il Festival, lo spirito che ha permeato di sé le
giornate clusonesi si è sempre mantenuto fedele all'idea
originale: quella di un “far musica” fondato innanzitutto
sul piacere artigianale della creatività musicale,
fondamento imprescindibile per l'accesso a una dimensione
estetica. In un'epoca in cui l'evento sembra più importante
del processo che porta ad esso, si è sempre scelto di
muoverci controcorrente, partendo dall'idea che il “far
arte”, possibilmente con un obiettivo comune, sia più
importante del produrre oggetti artistici.
Per questi motivi, forti di una presenza di
pubblico che nelle passate edizioni superava le 5000
presenze per anno, si è deciso di mantenerci fedeli a una
linea di valorizzazione di quel repertorio cameristico e
liederistico che in Italia rimane incredibilmente difficile
da sdoganare. La chiave di volta è stato il successo
suscitato dai Lieder di Schubert e Schumann nella
scorsa edizione, a fronte di un pubblico quasi completamente
a digiuno di questo genere di musica: un segnale chiaro del
fatto che la curiosità delle persone è maggiore di quanto
sostengano molte istituzioni.
Quest'anno l'apertura di giovedì 4 Agosto
alle ore21 prevede i sublimi Liebesliederwalzer di
Brahms nella versione cameristica, con un Quartetto vocale
d'eccezione coordinato dal tenore Mirko Guadagnini: musica
che sa stupire in quanto spettacolo dell'anima, eclatante e
intima al tempo stesso. Il Festival prosegue su un filo
rosso squisitamente cameristico, senza però rinunciare al
principio di varietas che lo ha sempre
contraddistinto: così venerdì 5 Agosto il concerto-aperitivo
pomeridiano esplora la Parigi Belle-époque attraverso lo
charme sonoro del duo flauto-pianoforte (Francesco Tomezzoli
e Danilo Lorenzini), mentre l'appuntamento serale è
un'immersione in due capolavori del repertorio per
violoncello e pianoforte, le Sonate di Chopin e
Shostakovich, affrontate dai giovani talenti Chiara
Burattini e Cosimo Filippini.
Ancora la Francia è protagonista
dell'appuntamento pomeridiano di sabato 6 Agosto, con la
voce di Francesca Scaini (premio Callas 2001) e il
pianoforte di Mattia Ometto: accanto alle mélodies di due
compositori maggiori come Debussy e Saint-Saëns, il duo ci
regala preziose rarità di Reynaldo Hahn, D'Indy ed Enescu.
Nel concerto serale, invece, il duo pianistico Luca
Ciammarughi - Danilo Lorenzini affronta due mondi opposti e
complementari: quello austro-tedesco di Schubert e Schumann,
fremente di dolore e passione, e quello francese di Bizet e
Ravel, porta d'accesso a un Novecento che può farsi gioco
liberatorio (Jeux d'enfants) o danza venata di
spirito dionisiaco (Boléro).
Il quadro
geografico-musicale si fa ancora più ricco con il
concerto-aperitivo di domenica 7 Agosto, dedicato alla
Spagna: sarà un'interprete andalusa, Maria Dolores Gaitan
Sanchez, a condurci in un viaggio iniziatico ai misteri, le
sensualità, le luci sfavillanti e gioiose o le ombre
magico-esoteriche della sua terra, e dei compositori che
l'hanno cantata: Falla, Albeniz, ma anche Debussy e Ravel.
La chiusura, con il duo violino e pianoforte dei gemelli
Jacopo e Luca Ciammarughi, ci riporta circolarmente al mondo
austro-tedesco, ma sotto una prospettiva diversa: non la
“finis Austriae” di Brahms, ma la Mitteleuropa nei suoi
albori e nelle affettuosità dello Stile Sensibile e del
romanticismo sorgente: dalle galanterie dell'ultima
produzione di Johann Sebastian Bach, attraverso l'Empfindsamkeit
del figlio Carl Philipp Emanuel e gli impulsi Sturm und
Drang del giovane Mozart, si approda fino agli incanti
di Mendelssohn, non a caso musicista prediletto di Goethe:
simbolo di una tradizione umanistica fatta di desiderio e
amore per la Conoscenza, sensibile quanto intellegibile; un
umanesimo che è anche principio ispiratore del Festival. |