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LA VISTA

I cani vedono in modo molto diverso dall’uomo. La loro vista si è evoluta per consentire loro di vedere meglio di noi in certe condizioni, e meno in altre. I loro antenati erano animali crepuscolari e quindi avevano bisogno di una vista ottimale in presenza di poca luce, più che in pieno giorno. I cani possono infatti vedere quattro volte meglio degli esseri umani al buio e in generale il loro sistema visivo è progettato per funzionare al meglio in ambienti con luci basse o soffuse. L’occhio del cane presenta una buona percezione del movimento a distanze elevate, ma rispetto a quello umano ha una maggiore difficoltà di messa a fuoco da vicino. In una ricerca condotta in Inghilterra nel 1936 utilizzando 14 cani in forza alla polizia britannica è stato valutato che questi animali erano capaci di riconoscere un oggetto in movimento da 900 metri ma erano incapaci di riconoscere lo stesso oggetto immobile ad una distanza molto inferiore. L’occhio del cane ha un campo visivo maggiore di quello dell’occhio umano: un cane dalla forma della testa standard arriva ad avere un campo visivo di 250°. Man mano che il muso si appiattisce, tale ampiezza decresce, ma è sempre superiore a quella umana, che è di “soli” 180°. I cani non sono daltonici, ma non vedono tutta la gamma di colori. La loro vista è diacromatica e gli permette quindi di percepire bene il colore blu e giallo; gli altri colori sono sfumature di questi due .Avendo, in media, 20-75 % di visione, possono vedere solo da una breve distanza piccoli dettagli che un uomo dotato di buona vista può vedere da 75 metri di distanza. I cani non possiedono ‘profondità di campo nella loro visione e quando guardano le cose lontane vedono solo gli oggetti al centro dell’immagine a fuoco, tutto il resto appare sfocato LA TV I cani sono in grado di rilevare luci tremolanti ad alta frequenza. A differenza degli uomini, per i quali luci lampeggianti si fondono in una sola ad una frequenza compresa tra 50 e 60 Hz, i cani possono vedere uno sfarfallio continuo fino ad una frequenza di 70 Hz. Questo spiega perché il cane non sempre mostra grande interesse per la televisione, che, almeno nella sua forma pre-digitale, consisteva in una serie di linee in rapido movimento. Quello che sembrava a noi come un flusso continuo di immagini appariva ai loro occhi come poco più che una collezione in rapido sfarfallio di forme e luci. A prescindere dal fatto che i cani possano essere o meno interessati al mezzo televisivo esistono film, programmi e interi canali creati esclusivamente per loro. Come DOGTV, canale televisivo americano via cavo, scientificamente studiato da esperti veterinari per fornire la giusta compagnia ai cani che vengono lasciati a casa e rischiano di sviluppare stress, ansia da separazione o altri problemi connessi alla solitudine. I colori sono "ottimizzati" per la visione canina, e anche i suoni risultano piacevoli alle orecchie di Fido (consistono principalmente di rumori, musica e pochissime parole). Il palinsesto di DOGTV è composto da mini programmi divisi in tre principali categorie, ognuna con caratteristiche specifiche e diversa finalità. I video di ‘rilassamento’ servono a ridurre il livello di stress del cane, con suoni della natura ed inquadrature che si muovono molto lentamente. I video di ‘esposizione’ aiutano il cane ad abituarsi a tanti stimoli diversi, attraverso suoni speciali ed immagini visive. I video di ‘stimolazione’ sono ricchi di animazioni e hanno un montaggio più dinamico per promuovere la giocosità del 4 zampe

 

 

 

 

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